Gente famosa

Sapete quando vi dicono che un famoso musicista si è messo a suonare dentro la metropolitana e nessuno l’ha riconosciuto?
Ecco, è una cosa che mi ha sempre dato da pensare. Innanzitutto è una fortuna che io viva in una piccola città in cui non c’è la metropolitana. Quando mi trovo in una grande città e prendo il metrò osservo sempre con attenzione i musicisti. Tutti. Perché non si sa mai, potrei passare accanto a uno dei miei musicisti preferiti e non accorgermene. E allora mi fermo, sto lì un po’ ad ascoltare, probabilmente li guardo con troppa attenzione. È che non è mica facile capire se uno magari è truccato, potrebbe avere la barba finta, i capelli tinti o cose del genere.
Una volta ero convinto di aver visto Bruce Springsteen. Cazzo, mi sono detto, quello è il Boss, è proprio lui. Mi davo delle manate sulle cosce dalla contentezza e saltellavo li davanti a questo tizio con la chitarra. Cazzo gli ho detto, ti ho beccato. Sei Springsteen. Lui mi guardava, un po’ preoccupato a dire il vero. Gli ho chiesto l’autografo, lui mi ha chiesto i soldi per un panino. Gliel’ho dati, mi pareva che un autografo del Boss valesse un panino. A un certo punto una ragazza si è fermata ad ascoltare.
Quello è Springsteen, le ho detto tutto fiero di averlo riconosciuto. Sai no che lo fanno a volte? Si travestono per non farsi riconoscere, poi vanno nelle stazioni del metrò a vedere se qualcuno si accorge che sono loro.
Lei mi ha guardato, non era un bello sguardo, era un po’ come faccio io quando mi si conficca una spina in un piede.
“Ma se è un nero.” mi ha detto lei “Springsteen è bianco. E poi la voce è completamente diversa.”
Sono rimasto un po’ li a bocca aperta. Quando me ne sono andato il tizio mi ha strizzato l’occhiolino. Rideva. Magari era proprio Springsteen. Io comunque appena uscito dal metrò mi sono precipitato in un negozio di dischi. È che quei cd del cazzo sono piccoli, mica le vedi le facce dei musicisti. Per fortuna era uno di quei negozi da fighetti e allora avevano anche gli LP che stanno tornando di moda fra i fighetti. Comunque la ragazza aveva ragione. Springsteen era completamente diverso. E non è neanche nero. Si vede che me lo ricordavo male.
Mi sa che non ne ho mai incontrati di musicisti famosi.
Però dopo quella volta mi sono messo a pensare. Anche i musicisti famosi non è che sono sempre li che suonano. Metti che uno prende il metrò perché deve andare, che ne so, a comprarsi un paio di scarpe. Mica si porta dietro la chitarra e suona per tutto il tragitto. O se uno è un batterista? Se ne va in giro con un tamburo sulla schiena? Allora mi sono detto che magari potevano essere fra la gente che se ne sta seduta per i fatti propri. Che poi non ci sono mica solo i musicisti. Ci sono anche gli attori famosi e quelli della tv. E un sacco di altra gente è famosa. Magari quello seduto lì di fronte a me è un grande scrittore, o che ne no, magari uno scienziato. Magari anche Einstein prendeva il metrò per andare a lavorare. Lo so che è morto, ma dico per dire. Ce ne sono altri con dei cervelloni come il suo e magari sono nel sedile accanto. Allora mi sono messo a sbirciare quando c’è uno vicino a me che legge in metrò. Tante volte non capivo proprio di cosa parlavano le cose che leggevo. Ce l’ho anch’io il diploma eh. Non sono mica un ignorante. Però tante parole non le capivo, magari erano proprio scienziati famosi, io me li sono guardati per bene, ma non ho riconosciuto nessuno.
Però ho scoperto che alla gente non piace essere guardata. Non capisco cosa ci sia di male. Sei li, davanti a me. Non è che ti seguo a casa tua o ti spio in bagno. Ti guardo e basta. Ma la gente si sente in imbarazzo, a volta si mette perfino paura. E allora io spiego che sto solo cercando di capire se ci sono persone famose perché mi spiacerebbe vedermele passare accanto e non averle riconosciute.
Sarebbe come sprecare una grande occasione nella vita. Ti passa accanto e tu non alzi nemmeno gli occhi per guardarla, perché non sta bene alzare la testa. E l’occasione se n’è andata e non te ne sei nemmeno accorto, e solo perché non hai avuto lo spirito di guardarti attorno.
Quando dico così a volte qualcuno si mette a piangere. Non so perché. Forse gli è venuto in mente di qualche persona famosa di cui non si sono accorti.
È che nella vita bisogna tenere gli occhi aperti. Anche le orecchie. Mica preoccuparsi di quello che pensa le gente. Tanto poi alla fine loro non sono lì a consolarti quando rimpiangi di non aver fatto qualcosa perché non stava bene, o non era una cosa dignitosa, o ti vergognavi. Se poi ti va male almeno ci hai provato. Ti sarai fracassato le ossa, ma vaffanculo, sono le tue ossa, mica le loro. Io non mi vergogno.

Libero Seleni



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