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La confezionista: una storia cucita ad arte

La confezionista: una storia cucita ad arte

Leggere un romanzo di Mariana Leky è immergersi in pieno in quella leggerezza che per Calvino è uno dei valori fondanti della letteratura. Dopo il bellissimo “Quel che si vede da qui”, Keller editore pubblica il nuovo libro dell’autrice tedesca: La confezionista. Prima di tutto 

Ultramarino: un oceano un po’ troppo profondo

Ultramarino: un oceano un po’ troppo profondo

Ultramarino di Mariette Navarro è un libro che mi incuriosiva molto. Ne avevo letto una recensione positiva su “Internazionale” e quando l’ho visto in libreria l’ho subito aggiunto alla pila di nuovi acquisti. Primo romanzo della scrittrice francese, che ha già pubblicato due raccolte di 

Horrorstör – incubo al centro commerciale

Horrorstör – incubo al centro commerciale

Horrorstör di Grady Hendrix è un libro molto particolare. Innanzitutto è strutturato come un catalogo IKEA, corredato di illustrazioni di mobili inventati, dagli improbabili nomi nordeuropei, ma soprattutto unisce satira, ironia e horror in un mix molto ben riuscito.

Nel superstore Orsk di Cleveland (Ohio) succedono fatti inspiegabili. Si tratta di uno degli innumerevoli magazzini di un’azienda che imita in tutto e per tutto il brand IKEA, con le stesse modalità di esposizione e vendita. Durante il giorno non ci sono problemi, ma ogni mattino il turno di apertura trova mobili danneggiati e vandalizzati. Specchi e piatti rotti, un materasso sventrato, un divano Brooka cosparso di un’innominabile sostanza organica.

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Leave the World behind – Il mondo dietro di te: apocalisse in vacanza

Leave the World behind – Il mondo dietro di te: apocalisse in vacanza

Il mondo dietro di te, di Rumaan Alam è sicuramente un buon libro. Però è un buon libro che non mi è piaciuto. È uno di quei casi in cui qualità oggettiva e gusto personale si scontrano duramente. La storia è sicuramente interessante: è il 

The Lamplighters: I guardiani del faro

The Lamplighters: I guardiani del faro

Ogni tanto capita fra le mani un libro che senti di dover leggere immediatamente. Sarà perché i fari possiedono un fascino intrinseco che li rende irresistibili, sarà perché sono circondati da un’atmosfera lovecraftiana, sarà perché considero “A Plague of Lighthouse Keepers” dei Van der Graaf 

Ka: Dar Oakley in the Ruin of Ymr – Corvi e Umani fra la vita e la morte

Ka: Dar Oakley in the Ruin of Ymr – Corvi e Umani fra la vita e la morte

Dopo aver recensito Engine Summer (un romanzo del 1979) di John Crowley questa volta tocca al più recente Ka: Dar Oakley in the Ruin of Ymr pubblicato nel 2017 e non ancora tradotto in italiano (lo sarà mai? Speriamo che qualcuno sia in ascolto…).

John Crowley è un autore poco noto in Italia, solo parte delle sue opere è tradotta e il suo nome è conosciuto solo da pochi appassionati; si tratta però di uno scrittore di altissimo livello tenuto in grande considerazione nel mondo anglosassone, anche al di fuori della cerchia dei cultori di Fantasy e Fantascienza (per un piccolo approfondimento vedi la recensione di Engine Summer).

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Sei di corvi: audace colpo dei soliti noti

Sei di corvi: audace colpo dei soliti noti

Sei di corvi si è rivelato una piacevole sorpresa: è un fantasy divertente e coinvolgente con un’ambientazione decisamente interessante. Sei di corvi è il primo volume di una duologia scritta da Leigh Bardugo e ambientata nello stesso universo (il Grishaverse) della sua precedente trilogia Grisha 

Engine Summer: la quiete dopo la tempesta

Engine Summer: la quiete dopo la tempesta

Engine Summer è uno di quei libri che non ti aspetti: complesso e affascinante, difficile, ma appagante. Potrei inaugurare con questa recensione la sezione dei Grandi Assenti: grandi autori dimenticati o semisconsociuti, per lo meno qui in Italia. A dire il vero questo Engine Summer 

Calls: un paradosso temporale sui paradossi temporali

Calls: un paradosso temporale sui paradossi temporali

Calls è una serie di fantascienza molto particolare. Prodotta da AppleTV+ e basata sulla serie omonima della francese Canal+ rappresenta un modo allo stesso tempo originale e rétro di concepire una serie televisiva.

La serie stessa è un paradosso temporale, perché è più vicina ai radiodrammi del passato che alle moderne serie TV. Tutta la storia è infatti affidata alle voci dialoganti dei personaggi, con il video che fa da contorno, con le trascrizioni dei dialoghi ed effetti digitali che richiamano le forme d’onda degli oscilloscopi.

Non vi è mai alcuna descrizione, nessuna voce fuori campo, solo dialoghi telefonici. Nonostante questo, o forse proprio grazie a questo, l’impatto emozionale è molto forte e il risultato è coinvolgente e tremendamente efficacie.

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Starve Acre: horror e folklore

Starve Acre: horror e folklore

Starve Acre è un horror molto “british”, che prende spunto dal folklore locale per raccontare una storia tragica in cui il male si rivela in modo subdolo e sottile, lontano dalla spettacolarità a volte eccessiva di molti romanzi statunitensi. Non ancora tradotto in italiano, è