Autore: libero

La fantascienza Arriva(l) agli Oscar?

La fantascienza Arriva(l) agli Oscar?

E così, dopo aver criticato il racconto di Chiang Storie della tua vita eccomi a prendermela con il film Arrival di Denis Villeneuve che è tratto da quel racconto. Essendo io un incontentabile temo che anche questa volta la recensione sarà in controtendenza. La storia 

Storie dei suoi racconti. La fantascienza per tutti

Storie dei suoi racconti. La fantascienza per tutti

Lo so, sono un incontentabile. Sono un lettore accanito e appassionato, ma ho i miei gusti e, ahimè, le mie opinioni personali, molto spesso in controtendenza con…beh quasi tutti. Anche questa volta temo di essere l’unico a non osannare Ted Chiang e i suoi racconti. 

L’effetto WTF – L’ultimo libro di Peter Hoeg

È colpa mia, lo so. Penso che aprirò una rubrica che chiamerò l’incontentabile. Devo essere io, sono diventato incontentabile. Dopo aver massacrato I custodi di Slade House ora mi salta il ghiribizzo di recensire L’effetto Susan, di Peter Hoeg.

Una piccola premessa per iniziare: ho amato moltissimo Il senso di Smilla per la neve e sebbene ci sia chi lo snobba bisogna ricordare che è fra le buone letture consigliate da Steven King nel suo On writing.

Proprio aver amato quel libro mi ha portato alla cocente delusione di un altro libro dello stesso autore, La donna e la scimmia, un libro dimenticabile che mi ha fatto ricredere su Hoeg. Ho lasciato passare parecchio tempo prima di osare la lettura di un altro suo libro.

Non molto tempo fa ho letto La bambina silenziosa; un libro scritto bene il cui punto debole è la trama. Non mi ha entusiasmato, ma nemmeno schifato. Uno di quei libri che si possono leggere senza provare fastidio, pregevole per la scrittura più che per la storia.

È quindi con un certo interesse che ho seguito l’uscita de L’effetto Susan. Continue reading L’effetto WTF – L’ultimo libro di Peter Hoeg

I custodi di Slade House, una storia senza storia

Ovvero: David Mitchell è più furbo che santo; una specie di recensione. Attenzione, può contenere spolier. — Ehi, hai visto? È uscito un nuovo libro di David Mitchell? — E allora? Cloud Atlas non ti piaceva. Hai detto che era pretenzioso e che simulava una 

Stranger Things dovrebbe essere la normalità

Stranger Things dovrebbe essere la normalità

Stranger Things è stato il successo a sorpresa dell’estate 2016. Prodotta da Netflix ha raccolto consensi di critica e pubblico, molto oltre le aspettative ed è diventata immediatamente un cult. È una storia horror ambientata negli anni ’80 che riprende lo stile e il linguaggio 

The Expanse

The Expanse è un paio di cose, prima di tutto una serie di libri di fantascienza scritti da James S. A. Corey, e poi una serie televisiva creata da syfy,  canale televisivo statunitense specializzato in speculative fiction (fantascienza, horror, fantasy ecc.).

Cercherò di evitare eventuali spoiler per cui, potete andare avanti a leggere tranquillamente anche se non avete letto i libri o visto la serie tv.

The Expanse è una serie di fantascienza a metà strada fra la Space Opera e la Hard SiFi. Troverete avventure, sparatorie, intrighi, tutti elementi tipici della Space Opera, ma in caduta libera non c’è gravità, le astronavi e le stazioni spaziali sono plausibili e le leggi della fisica non sono magicamente sospese, tutte caratteristiche che avvicinano la serie alla Fantascienza Hard, categoria della fantascienza in cui domina la ricerca di accuratezza scientifica e tecnologica. Continue reading The Expanse

Clima

Si chinò per strappare qualche filo d’erba secca. Si ritrovò in mano anche le radici avvizzite che la terra polverosa non riusciva più a trattenere. Tutt’attorno, per chilometri, la stessa situazione. Negli ultimi anni la temperatura media si era alzata, costantemente accompagnata da una diminuzione 

Bianco e nero

Bianco e nero

Le alte pareti di ossidiana riverberavano il suono degli zoccoli. Cavalcava lentamente sulla strada lucida. Il passaggio si stringeva mano a mano che procedevano, fin quasi a chiudersi. Due guardie in armatura di cuoio nero e acciaio gli sbarravano il passaggio. In piedi, ai lati 

Vertigini

Non amava indugiare presso le ampie finestre dell’ufficio che dal 132 piano del Worchester building dominavano la città. I colleghi lo sfottevano bonariamente per le sue vertigini, ma erano sufficientemente premurosi da non costringerlo a lavorare in punti dell’ufficio che lo mettevano a disagio. La cosa peggiore era il capo. Non che fosse una cattiva persona, ma aveva la scrivania tremendamente vicina alle finestre a cui dava le spalle. Così quando il capo lo chiamava per discutere di qualcosa si ritrovava seduto proprio di fronte alla grande lastra di vetro incastonata nell’acciaio dell’edificio.
Razionalmente sapeva che non c’era alcun motivo per sentirsi a disagio. Il vetro era abbastanza spesso da reggere l’urto di una sedia scagliata con tutte le forze, non che avesse intenzione di scagliargli contro una sedia, e le finestre non si potevano aprire. Non c’era alcuna possibilità di cadere da lì. Razionalmente era a posto. Purtroppo la razionalità non bastava.
«Ted? Noi andiamo a mangiare, vieni?» Continue reading Vertigini

I libri che non possono essere stampati

Editions At Play è una nuova iniziativa di google che si presenta con questo slogan: “Editions At Play is a bookstore for books that cannot be printed.” Libri che non possono essere stampati. Mi vengono subito in mente due domande. La prima è se si